Cosa è TikiTaka nella storia del calcio?
L’origine e la diffusione di un concetto rivoluzionario
Il termine “TikiTaka” è diventato un punto di riferimento per i tifosi di tutto il mondo, non solo dei club spagnoli Barcellona e Real Madrid, che lo hanno reso familiare. Questa filosofia del gioco ha rivoluzionato la strategia calcistica ed è stata studiata da allenatori e osservati dai giocatori di tutte le nazionalità. Ma cosa significa esattamente TikiTaka? Da dove viene e come TikiTaka si è diffuso?
L’evoluzione della tattica
Il movimento del gioco più velocemente possibile con palla bassa e controllo, senza l’intensificarsi delle azioni offensive, venne introdotto nella seconda metà degli anni ’60 da parte di Helenio Herrera. Questo allenatore argentino per primo aveva portato innovazioni nel calcio spagnolo. L’Hellas Verona del 1957-58 è stato il primo a utilizzare la “formazione Pirlo”, con tre difensori centrali e due terzini. Ma solo negli anni ’70, i tre tecnici spagnoli Rinus Michels, Johan Cruyff e Helenio Herrera svilupparono queste strategie.
L’era di Michels e della sua squadra dell’Ajax Amsterdam dei primi anni settanta fu caratterizzata da un gioco innovativo che mescolava la pressione tattica con il possesso di palla. Inoltre, Johan Cruyff introdusse l’idea del “gioco alto”. Sotto gli ombrelloni della Juventus si affiancavano difesa e attacco in modo da formare un quadrato perfetto che non lasciava spazio al movimento di gioco avversario.
Il Barcellona di Johan Cruyff
Gli anni ’70 furono anche l’inizio per la nascita dell’attuale forma del TikiTaka. Nel 1967, il giovane allenatore dei Blaugrana arrivò in Spagna con una filosofia rivoluzionaria per cambiare le regole del gioco e di far sentire il possesso come un mezzo per dare la priorità alla difesa. Il suo successo portò al titolo della Coppa Campioni nel 1969, dando vita all’era di TikiTaka. In seguito questo allenatore svolse un ruolo determinante nella formazione dei giocatori che da lui trasse ispirazione, tra cui Xavi e Andres Iniesta.
La rivoluzione del TikiTaka
Gli anni ’90 furono l’inizio della diffusione di questa tecnica nel mondo. Il successo della nazionale spagnola ai campionati Europei del 2008 ed al mondiale del 2010 ha reso popolare questo modo di giocare, iniziando una nuova era di possesso e controllo da parte dei centrocampisti.
Il Barcellona di Pep Guardiola riprese il gioco con la “formazione senza un centrale”. L’idea di controllare il tempo fu introdotta dal nuovo tecnico. Questa filosofia che ha cambiato l’approccio ai campionati e alle coppe europee divenne vincente: i Blaugrana si laurearono campioni della Liga Spagnola per tre volte consecutivamente ed è andato in finale di Coppa Campioni nel 2009, dove fu sconfitto dai Bayern.
TikiTaka e la legge del gioco
Nel febbraio ’10 il Consiglio UEFA ha introdotto nuove regole sul possesso della palla. Secondo queste normative le squadre non hanno più diritto al possesso se, dopo aver passato la linea dei 90 metri per una volta, l’attaccante che riceve il pallone senza essere in area di rigore o con un avversario immediatamente davanti a lui non riesce ad effettuare i tre tocchi su terra.
L’applicazione della legge è stata applicata per la prima volta nel Campionato spagnolo. Altre norme introdotte erano quelle che obbligavano le squadre ad evitare di mantenere una formazione di difesa compatta, inoltre proibivano ai giocatori con lo scarpino verde (quelli che non sono i portieri) a utilizzare il braccio per fermare la palla.
I cambiamenti dei tecnici e le critiche
Sotto Pep Guardiola, Johan Cruyff ed Heleno Herrera l’allenatore della squadra di calcio spagnola ha sempre cercato di migliorarsi. Sottoponendo gli esercizi a tattiche molto basate sul possesso di palla. Il Barcellona e il Real Madrid hanno utilizzato questa strategia per vincere titoli.
Nel 2008-09, durante i primi mesi della stagione calcistica del campionato spagnolo, la squadra di Barcellona, guidata dal tecnico Pep Guardiola, vinse 15 incontri consecutivi in serie A e nella Coppa Campioni. La tattica del TikiTaka era quindi da ritenersi l’elemento chiave per il successo.
Le polemiche
Molti critici sostennero che questo modo di giocare fosse troppo concentrato nel possesso, dimenticando l’importanza degli attacchi rapidi. Anche le tifoserie non approvarono questo stile di gioco, spesso considerandolo inutile se non accompagnato da forza fisica.
TikiTaka e la prospettiva dei giocatori
Nel 2010 Xavi è stato il primo a vincere tre titoli nella stagione calcistica europea. L’epoca di Tikitak fu seguita a livello mondiale, grazie al successo della nazionale spagnola agli Europei del 2008 e ai Mondiali del 2010. Anche i giocatori del Real Madrid erano ammirati per la loro capacità di vincere titoli.
L’eredità di TikiTaka
Il Barcellona è l’unico club al mondo ad aver vinto il Campionato spagnolo, la Coppa della Liga, due Coppe UEFA ed un Campionato del Mondo di calcio con la stessa squadra. Il Tikitak ha quindi lasciato una sua impronta indelebile nella storia del calcio.
Ma cosa succede quando questa filosofia viene applicata in modo troppo rigidamente? La critica più comune è che i tiki-taker sono sempre concentrati a controllare il palla, senza mai abbandonarla per portarsi verso l’area di rigore dei difensori avversari. Il Barcellona non era riuscito ad andare in finale della coppa UEFA e campionato mondiale prima dell’avvento del Tikitak.
Nel 2010, le tifoserie sono state molto insoddisfatte con il modo di giocare. Nonostante gli entusiasmi per la vittoria in Spagna dei Campionati Europei e della Coppa UEFA i tifosi furono estremamente delusi per l’indolenza che hanno mostrato durante le partite di campionato spagnolo.
Ma come è cambiata il gioco?
La trasformazione delle formazioni
Il possesso, una filosofia ormai in disuso dopo gli anni ’70 e che era andata a scomparire nel tempo per essere sostituita da schemi tattici molto più aggressivi, tornò a diventare l’obiettivo principale dei tecnici del calcio. Questo cambiamento comportava spesso che i giocatori di centrocampo si rendessero disponibili a cedere palla agli attaccanti per poter mantenere la presenza sul campo e sfruttare le falle della difesa avversaria.
La rinascita degli schemi tattici aggressivi
Nel frattempo, molti allenatori cercarono di superare il TikiTaka adottando modelli più aggressivi e con poca attenzione al possesso. Tra queste formazioni spicca la “formazione 4-3-3” introdotta da Pep Guardiola.
La formazione è composta da un difensore centrale, due difensori centrali e tre terzini per difendere i posti di centrocampo; l’attacco ha quattro giocatori a disposizione. Questa organizzazione permetteva una maggiore mobilità dei giocatori che in questo modo si spostavano più facilmente lungo la linea, consentendo alle squadre di attaccare velocemente e di ricomporre velocemente difese.
La riprogettazione delle regole
Il Consiglio UEFA introdusse una nuova norma per evitare che i giocatori non uscissero facilmente con il possesso della palla, in modo da impedire la realizzazione dei contatti violenti tra gli avversari. La squadra del Milan, guidata dal tecnico Massimiliano Allegri nel 2009-10, vinse l’edizione di Serie A e la Supercoppa Italiana.
Il TikiTaka è dunque diventato il nuovo punto di riferimento per gli allenatori. Il gioco “altro” venne introdotto da Johan Cruyff con la sua squadra del Barcellona che si impose come vincitrice della Liga spagnola. I reali di Spagna sono seguiti nel campionato spagnolo dall’Ajax Amsterdam guidata dal tecnico Rinus Michels.
La nascita dei nuovi modelli
Nel 2010-11, con la formazione a tre difensori centrali e due terzini del Barcellona di Pep Guardiola, il Real Madrid si aggiudicò per l’ottava volta consecutiva una competizione europea. Tuttavia le norme introdotte dalla UEFA avevano creato nuovi schemi tattici.
Il Milan non riuscì ad ottenere la vittoria finale della Coppa UEFA del 2011-12, ma alla sua prima partecipazione vinse una delle quattro finali disputate. L’unico club vincitore di questo torneo fu proprio il Barcellona che lo conquistò in tre occasioni e si laureò campione dell’Europa.
Il TikiTaka entra nella storia del calcio
Le tifoserie furono perplessi davanti alla filosofia esposta dal tecnico, ma la vittoria della Coppa UEFA di quell’anno diede al giocatore una posizione centrale nel campionato mondiale. Per questo motivo fu eletto miglior centrocampista del mondo.
La polemica sul TikiTaka
Mentre il gioco è sempre stato molto ammirato da pubblico ed arbitri per la sua modernità, l’allenatore della nazionale spagnola ha ricevuto numerose critiche per aver dato